Cheratosi Pilare: i Trattamenti Estetici più Efficaci

Pelle secca, ruvida al tatto e disseminata di minuscole papule rossastre?

Dietro questi sintomi c’è un disturbo ben preciso: la “cheratosi pilare” anche chiamata “cheratosi follicolare”.
Si tratta di un’anomala sovrapproduzione di cheratina che ostruisce i follicoli piliferi che solitamente regredisce con l’età. Andando avanti con gli anni, infatti, finisce per sparire, nella maggior parte dei casi.

Le parti interessate presentano piccoli foruncoli che donano alla pelle un aspetto “puntinato” simile a quello della “pelle di gallina“. Questi brufoletti, (che non vanno assolutamente schiacciati) grandi quanto un puntino, sono di colore più scuro rispetto all’incarnato e tendono spesso al rosso.

In realtà si tratta di macchioline ruvide attorno ai follicoli dei peli.

Sono affetti da questo problema il 50% degli adolescenti e il 40% degli adulti.

Interessa soprattutto la parte alta del braccio e il lato frontale della coscia, ma può comparire anche sui glutei e in alcune aree circoscritte del viso (soprattutto sulle guance).
All’esterno, la cheratosi pilare somiglia a un’irritazione, ma ha poco in comune con le classiche malattie dermatologiche e non è pericolosa.

Il problema maggiore legato alla cheratosi pilare è di tipo estetico.

Queste sgradevoli macchie cutanee possono comparire durante l’adolescenza, quando è in atto un forte squilibrio ormonale. In alcuni casi, il disturbo si cura da sé, mentre in altri è necessario intervenire con trattamenti specifici.

Le formazioni cutanee rossastre sono spesso secche e ruvide e diventano ancor più evidenti quando la pelle non è sufficientemente idratata, oppure in inverno, a causa del freddo.

Cause della cheratosi pilare

Le cause di questo innocuo difetto cutaneo sono ancora sconosciute. È noto che l’occlusione di pori e follicoli è conseguenza di una disfunzione nei processi spontanei di pulizia della pelle. Le cellule morte che contengono cheratina vengono solitamente rimosse naturalmente dalla superficie cutanea.

Tuttavia, certe volte questo non avviene. Secondo alcuni studi recenti, la cheratosi può essere la conseguenza di una predisposizione genetica.

A volte i cambiamenti ormonali che avvengono nel corpo, ad esempio nel corso di una gravidanza, possono causare l’insorgenza o la recidiva di questa condizione.

Disturbi cronici come l’asma, o la propensione alle reazioni allergiche, possono altresì influenzare l’intensità di queste manifestazioni cutanee.

Sbarazzarsi della “pelle di pollo”

Va sottolineato che la cheratosi può, a volte, scomparire da sé, ma arriviamo al dunque…

Come liberarsene?

Come trattare la Pelle a casa

Per prima cosa, è buona regola usare un detergente che non sia aggressivo sulla pelle, e che sia neutro: ad esempio, il sapone di Marsiglia o il sapone di Aleppo, oppure olio detergente o latte detergente

Si a creme idratanti e spray con acqua termale mattina e sera.

Di fatto, idratare è la parola chiave per ottenere i migliori risultati.

Più la pelle sarà secca in determinate zone, e più dovrai usare prodotti idratanti, avere maggiore attenzione nella cura della pelle e adottare cosmetici esfolianti delicati.

È importante non strofinare la pelle o fare lavaggi e scrub troppo aggressivi. Dopo il lavaggio, asciuga la pelle delicatamente, tamponandola. Non dimenticare di utilizzare e applicare con generosità creme e lozioni idratanti ed evita prodotti aggressivi.

I Trattamenti Estetici più efficaci

1. Acido glicolico

I trattamenti a base di Acido Glicolico sono tra i più efficaci nel combattere la cheratosi pilare.

Si tratta di uno degli esfolianti più delicati ed efficaci. Possiede proprietà lenitive e purifica la pelle, rivelandosi molto utile nel trattamento di patologie cutanee causate da infiammazioni.

Svolge un’azione rigenerante sull’epidermide, regalandole un aspetto liscio, un colorito luminoso e una grana più sottile.

È bene precisare che l’acido glicolico, a concentrazioni intorno al 4-5%, esplica un’azione prevalentemente idratante. 

Dal 10% in poi comincia invece a evidenziarsi un’attività levigante. Il motivo del vasto impiego dell’acido glicolico dipende anche dalle dimensioni delle sue molecole: sono molto piccole, anzi le più piccole tra gli acidi esfolianti, e per questo penetrano facilmente nella pelle, arrivando a rompere i legami tra le cellule dello strato corneo.

In questo modo, l’acido glicolico aiuta a eliminare non solo le cellule morte ma anche gli strati più superficiali dell’epidermide.

Quest’azione esfoliante dà inoltre una sferzata al ricambio cellulare che accelera, restituendo una pelle più bella.

2. Cheratolitici

Sono prodotti specifici che possono essere impiegati per prevenire e trattare la cheratosi pilare. Sono solitamente a base di glicerina e acido lattico, e contribuiscono a rimuovere in maniera indolore lo strato superficiale corneificato causato da cheratina in eccesso.

Sono prodotti ideati appositamente per alleviare tale disturbo ed in grado di garantire un risultato duraturo grazie alla sua azione esfoliante a base di Urea ad altissima concentrazione e di Burro di Cupuacu dalle straordinarie proprietà emollienti.

3. Vitamina A

La vitamina A, contribuisce alla produzione naturale di collagene. Questo composto proteico, a sua volta, aiuta a mantenere l’elasticità della pelle.

Il retinolo è una forma di vitamina A che aiuta il naturale processo di purificazione dei pori. Di conseguenza, i prodotti cosmetici che contengono retinolo sono i migliori esfolianti naturali.

Sebbene non diano un effetto istantaneo, garantiscono risultati che durano nel tempo.

Consigli in pillole

Usa un umidificatore. Se vivi in un ambiente secco, la tua pelle è molto più sensibile e un umidificatore può essere utile. Umidificando l’aria puoi aiutare la pelle a rimanere morbida.

Evita il clima secco e freddo. Le basse temperature e la scarsità di umidità seccano la pelle lasciandola ruvida. Per chi soffre di cheratosi questo aggrava la situazione. Se vivi in una zona fredda e secca assicurati di idratarti quotidianamente.

Esci al sole. La cheratosi pilare di solito è meno evidente in estate, merito del maggior quantitativo di crema che utilizziamo e anche perché viene meno lo strofinamento dei tessuti sulla pelle.

Stai un po’ di tempo all’aria aperta per fare il pieno di energia che dà il sole e che, nello stesso tempo, aiuta a liberarti dalle cellule.

IN CONCLUSIONE

La cheratosi pilare non è un problema grave e si può facilmente gestire. La pelle rappresenta l’organo più grande del corpo umano e, oltre a quella protettiva, svolge anche una funzione estetica.

Una cura regolare della pelle ti aiuterà a migliorare in maniera significativa il suo aspetto.

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